Il Vin Brulè e la “Nott de Bisò”

Con questo freddo ci piace moltissimo preparare questa bevanda alcolica calda e i dadi sono dalla nostra parte perché c’è capitato ultimamente in più di una cena di Esperimento Tumanji

Questo perché soprattutto in Europa il vin brulè è molto usato, ogni paese con le proprie spezie e le proprie caratteristiche.

Addirittura in Italia c’è una festa dedicata: a Faenza, in Emilia Romagna, il 5 gennaio
si celebra la “Nott de bisò“.
Il nome “bisò” è tradizionalmente fatto derivare dalla frase dialettale bì sò! (“bevete, su!”), ma deriva dal tedesco Bischoff, parola che, oltre che “vescovo”, significa “vino rosso caldo”, per via del colore che richiama appunto l’abito vescovile.

La ricetta tradizionale per 6 persone è questa:

  • 1 lt di vino rosso corposo
  • 2 stecche di cannella
  • 4 chiodi di garofano
  • 3 baccelli di cardamomo
  • 1 limone
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 1 radice di zenzero
  • 1/2 noce moscata grattugiata
  • 1 arancia

Ottimo in inverno, no?