Il Vate – Il Film: “Raccontare d’Annunzio è una sfida”

La Settimana del Vate è ormai finita, abbiamo librerie piene di annedoti su Gabriele d’Annunzio e sul Vittoriale degli Italiani, ci ripromettiamo di tornare sull’argomento nei prossimi mesi, intanto chiudiamo questa intensa avventura con un progetto molto interessante.

Prendi un gruppo di giovani composto da circa 60 elementi, divisi tra esperti del settore cinematografico, uno studio di produzione – Robin Studio – e studenti del Politecnico di Torino, tutti riuniti per un cortometraggio dedicato a Gabriele d’Annunzio e avrai “Il Vate- Film”.

Non è un semplice film su d’Annunzio, è qualcosa di molto particolare, intimo, di sicuro ardito, vista la tecnica di produzione che questo team ha deciso di utilizzare.

Abbiamo chiesto ai responsabili del progetto di raccontarci cosa stanno creando e soprattutto perché.

Alla fine di questo articolo, troverete tutti i link per supportare la realizzazione del film.

TPIUP:  La storia è ebbra di grandi personaggi commerciali, persone che metaforicamente hanno cambiato il senso di rotazione della terra e che ancora oggi glorifichiamo, perché avete scelto proprio Gabriele d’Annunzio?

R: Il progetto nasce da un desiderio: quello di fare Cinema e di farlo in Italia. Per poter essere un minimo interessanti abbiamo cercato un tema che potesse essere ricco ed ambizioso. Ecco che così ci è venuta in mente la figura di D’Annunzio, un personaggio “estremo” che ha sempre cercato di fare della sua vita un qualcosa di meraviglioso, anche se talvolta eccessivo. E poi è un personaggio che, forse anche per le molte leggende nate intorno a lui, non è mai stato molto trattato, soprattutto dalla cinematografia.

Inoltre, il tema del “super uomo” era stato già affrontato dal regista ed autore Kenta Crisà, insieme al team, nel cortometraggio giovanile “L’Usuraio”. L’evoluzione del raccontare un personaggio storico del calibro di D’Annunzio piuttosto che un personaggio di fantasia è sicuramente una sfida interessante.

 

TPIUP: Qualche settimana fa ero in libreria a sniffare libri, tra quelli usati c’era un testo scolastico datato 2010, al capitolo fascismo, d’Annunzio veniva presentato quasi come l’ideatore del fascismo che imboccava un Mussolini ancora arrotolato nel cellophane. Anche i miei libri del liceo mi hanno presentato un d’Annunzio fascista: secondo voi perché molti, direi troppi, sono così ostili ad ammettere come sono andate veramente le cose?

D’Annunzio non era fascista: i suoi ideali di vita erano completamente opposti e distanti da quel pensiero. Basta leggere la Carta del Carnaro, costituzione scritta dal poeta con Alceste De Ambris, durante i giorni di Fiume, in cui si parla di “cittadini senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di classe e di religione”.

L’affermazione di D’Annunzio come l’ideatore del fascismo è impropria e superficiale.

È stato il fascismo a rubare al poeta tutti i modi di fare “dannunziani” e li ha resi propri, come ad esempio le modalità in cui avvenivano i discorsi delle piazze oppure i motti latini, elevandolo indebitamente a propria icona.

Questi modi di fare derivano da uno stile di vita e un’estetica assolutamente personale del poeta, che viveva la propria vita all’insegna dell’arte e della bellezza.

Purtroppo questi ideali non rappresentano la destra, che ha bisogno di figure celebri di riferimento e non trovandoli certa di inventarli, è successa la stessa cosa anche con Battisti e De André.

 

TPIUP: Fantastoria o fantadannunzio. Gabriele oggi, secondo voi come accoglierebbero un Vate moderno gli italiani targati 2019? E lui cosa farebbe, come userebbe i social?

R: Sarebbe l’influencer #1 in Italia e anche oltre. Un Gianluca Vacchi o un Dan Bilzerian, ma con molto più gusto e classe. Già è stato un vero influencer nella sua vita, prima di internet, nel vero senso della parola: ha influenzato la cultura di un intero Paese, coniando parole che usiamo ancora oggi (ad esempio la parola “tramezzino”, o l’automobile al femminile) e lasciando molto in eredità nell’immaginario collettivo.

Figuriamoci di cosa non sarebbe capace con uno smarphone tra le mani! Sempre che non venga bannato per qualche foto osè… Oppure, scriverebbe da ghostwriter i testi di canzoni indie o trap. Sicuramente le sue idee e la sua personalità avrebbero trovato un’altra vita e altre modalità di espressione che non possiamo immaginare. E in questo senso il nostro progetto vuole dare una nuova forma espressiva all’arte di D’Annunzio, manifestando la sua poetica in chiave cinematografica: in modo né banale né didascalico, come avete visto dal trailer.

 

TPIUP: Avete la possibilità di tornare indietro nella storia, potete stare con lui il tempo di una sola domanda, naturalmente non dovete fargli capire chi siete e da dove venite, non potete alterare nulla (stile prima direttiva di Star Trek, “direttiva di non interferenza”). Cosa gli chiedereste, magari anche in funzione del vostro progetto?

  • Quindi, sabato sera pizza e film a casa tua? 😉
  • Qual è il vero motivo del volo dell’Arcangelo Gabriele?
  • Un commento critico nei confronti dell’oltreuomo di Nietzsche (per capire se l’ha interpretato male o se l’ha preso solo come spunto per un personaggio più politico che filosofico)
  • Quali motivi ti hanno portato dall’Alcyone al Notturno? Vecchiaia e cecità, o altro?

 

TPIUP: Penna libera, raccontateci “Il Vate – il Film”, diteci tutto di lui e fateci capire perché è importante dare un contributo.

R: Per i 50 studenti del Politecnico – il “Team Ermione” – che stanno lavorando al progetto: stanno facendo un’esperienza formativa e lavorativa, affiancati da professionisti, che possiamo definire rara in Italia: sarebbe meraviglioso vedere il frutto del loro lavoro prendere vita e andare anche oltre ai soliti “progetti universitari”.

Perché il Vate è novità: D’Annunzio nella sua vita ha portato molte novità e ha lasciato un segno nella storia, e lo stesso vorremmo fare nel nostro piccolo con questo cortometraggio: lo storytelling e la resa estetica che puntiamo a realizzare grazie alla computer grafica aprono scenari narrativi ancora poco esplorati nel Cinema italiano.

 

Vuoi supportare “IL Vate – il Film”? Qui trovi tutti i link utili:

Sito web IL VATE – FILM
Crowdfunding