Torre Flavia, la vecchia e stanca vedetta

In questi giorni il litorale laziale si sta litigando il Jova Beach Party, il non-tour di Jovanotti che la prossima estate batterà le spiagge di tutta Italia facendo trottolare un po’ i nostri culi trentenni.

Insomma, roba grossa che avrebbe dovuto toccare la spiaggia di Ladispoli il 16 luglio se non fossero insorte le associazioni ambientaliste giustamente preoccupate per l’Oasi Monumento Naturale Palude di Torre Flavia che costeggia il luogo prescelto dall’organizzazione dell’evento.

La rivolta ambientalista ha bloccato il Jova Beach Party costringendo le autorità locali a ripiegare su un altro luogo, così il dito è stato puntato su Marina di Cerveteri, una località a pochi Km da Ladispoli, famosa per non essere assolutamente famosa.

Sì, bene, ma cosa c’entra tutto ciò con TPIUP?

Approfitto del superpolemicone che inevitabilmente segue a ruota queste notizie per parlarvi della torre che dà il nome all’oasi del contendere: Torre Flavia. 

Mentre preparate i costumazzi anni ’90, vi racconto qualcosa di questo affascinante rudere medievale piantato sulla spiaggia tra Ladispoli e Marina di Cerveteri: non ricchissimo di misteri, ma di sicuro affascinante per chi ama le storie un po’ decadute e lontane.

Chi è Torre Flavia

Torre Flavia è un’antica torre di vedetta costruita nel 1500 sui resti di una residenza romana, l’upgrade da residenza a Torre venne eseguita dal Cardinale Flavio Orsini: il suo compito era quello di avvistare le navi dei pirati saraceni e faceva tris con Torre Perla a PalidoroTorre Saracena a Santa Severa (Castello di Santa Severa) e Torre di Palo Alto.

Nel corso dei secoli è stata sfruttata, armata e contesa tra nobili e rappresentanti della Chiesa, per poi diventare una sorta di lazzaretto che lasciò il posto alla fame del mare, il quale spianò la strada ai bombardamenti del 1943, quando gli americani la spaccarono in due con una bella bombetta.

Una storia poco eccitante considerando che non si è meritata nemmeno un’infestata ectoplasmatica, ma comunque anche Torre Flavia ha un suo mistero, ovvero la residenza romana che appare quando c’è bassa marea. La struttura è completamente immersa nell’acqua e non ci è negato di farci fantasie su chi la abita adesso, per cui chiunque passi di lì e conosce la storia, la domanda se la pone.

Perché visitare Torre Flavia?

Oggi di Torre Flavia è una struttura divisa mortalmente in quattro tronchi in costante pericolo crollo. L’acqua la minaccia senza sosta nonostante i frangiflutti costruiti per proteggerla.
Perché visitarla? Per chi ha fantasia o un amore da baciare è un luogo magico, soprattutto la sera d’estate, al tramonto, quando il mare arrossisce e il caldo è meno cattivo.

Di misteri ce ne sono pochi, di bellezza? Tanta.

Come arrivarci?

Da Roma è facilissimo arrivarci anche con i mezzi:

  • Regionale Roma- Civitavecchia
  • Stazione Ladispoli-Cerveteri
  • Uscito dalla stazione prendi viale Italia
  • Arrivato/a al mare segui la spiaggia a sinistra fino ad arrivare alla Torre