Inland Sea: il percorso sotterraneo tra un lago salato ed il mare di Gozo

Malta è a poco più di un’ora di volo da Roma.
Aperto il portellone dell’aereo vi troverete catapultati in un’emulsione raffinatissima tra una ordinatissima Tunisia, una Sicilia che nonostante gli sforzi della perfida Albione è dietro ogni angolo e quella uniforme da ex-colonia britannica portata con tanta disinvoltura da sembrare un abito da Carnevale.

Arrivati a Malta occorre raggiungere Cirkewwa e da qui imbarcarsi per la più piccola (più selvaggia, più tunisina, più persa nel mare) Gozo. Arrivati a Gozo seguiamo i cartelli per la celebre Fungus Rock: uno scoglio a forma di fungo circondato da un mare muscoloso e scuro di pelle che da solo vale il viaggio.

Arrivati in fondo ad una stradina tutta curve che serpeggia verso il mare eccoci arrivati nel nostro nuovo luogo misterioso: Inland Sea.

Subito alle spalle dell’immancabile chiesetta, percorsi un centinaio di metri di strada dissestata (andateci categoricamente a piedi!), ecco dinanzi ad un piccolissimo laghetto, disteso a sonnecchiare alle spalle dell’imponente contrafforte roccioso che lo separa dal mare. Qui troverete un piccolissimo molo, con nessuno ad attendervi.

Mettetevi comodi: qualche minuto di pazienza (sulle isole il tempo sa dilatarsi con grande maestria) e vedrete arrivare uno dei simpatici barcaioli dell’isola, che per soli 4 euro a persona saprà catapultarvi in una avventura inaspettata. Montati a bordo (ed indossato il giubbetto salvagente) vedrete il barcaiolo puntare con decisione contro la roccia gigantesca che chiude l’orizzonte, entrando senza rallentare in uno stretto e buio budello percorso da una fresca corrente d’aria. In fondo al buio una luce abbagliante e il pelo dell’acqua che si increspa sempre più. Pochi minuti e… il Mediterraneo vi prende tra le braccia e vi mostra la sua forza, mentre alle spalle una scogliera alta decine di metri vi costringerà a puntare lo sguardo in alto, regalandovi il rarissimo sentimento della meraviglia! Un tempo qui era la Finestra Azzurra, che il mare ha pochi mesi fa finito di ingoiare.

Sotto il pelo dell’acqua è tutto un punteggiare di coralli infuocati. Gli scogli sembrano vivi: un coccodrillo, un enorme viso di pietra (un vero troll!), creature di ogni genere che il barcaiolo non mancherà di indicarvi.

Perché visitare Inland Sea?

L’emozione del riemergere dal tunnel buio ed angusto e trovarsi immersi nella luce e nella potenza del mare aperto vale da sola un viaggio a Malta. I barcaioli hanno volti ed accento da pirati saraceni, ma sono abilissimi ad accompagnarvi con rapide manovre dentro incredibili grotte marine piene di magia. L’amministrazione di Malta sta valutando l’idea di ricostruire in cemento, acciaio e vetro la Finestra Azzurra… Andateci prima che lo facciano per davvero!

Come arrivarci?

  • Arrivati a Malta occorre raggiungere il porto di Cirkewwa, in auto o mediante il servizio di bus locali (il bus X1 ci arriva direttamente dall’aeroporto) .
  • Da qui i traghetti del Canale di Gozo (www.gozochannel.com) fanno la spola ogni 45’ con Mgarr, il porto di Gozo. Costo del biglietto, a piedi, 4,65euro solo andata. La biglietteria è solo a Gozo (Mgarr). Si paga al ritorno.
  • Una volta sbarcati è estremamente conveniente noleggiare uno scooter, visti i tanti saliscendi caratteristici dell’isola. In alternativa è possibile raggiungere Victoria con il bus 301 e da qui proseguire per San Lawrenz con il bus 312.
  • Il biglietto si fa tranquillamente a bordo. Arrivati a San Lawrenz seguiamo i cartelli per la celebre Fungus Rock: dal paese sono almeno due km di scarpinata, se non disponete di un mezzo a motore ricordate che l’andata è in discesa, ma il ritorno…